San Salvatore di Sinis, il paese degli spaghetti western

San Salvatore di Sinis si trova nella penisola del Sinis, nella parte centro-occidentale della Sardegna, vicino alla splendida città antica di Tharros. Nel corso dei secoli, questa piccola cittadina ha ospitato diverse civiltà, che hanno lasciato varie tracce della loro presenza sul territorio. Ma San Salvatore di Sinis ha avuto anche un ruolo importante nella storia del cinema italiano, in quanto per anni è stato considerato il “Far West” italiano e ha fatto da set cinematografico per diverse produzioni di spaghetti western. Una città eccezionale e particolare che va assolutamente visitata dagli appassionati di cinema e di storia.

Storia di San Salvatore di Sinis

Il paese deve il suo nome a una piccola chiesa del XVII secolo, situata nel suo centro. Ma il tempio di San Salvatore non serviva solo come santuario cristiano; in passato, questo particolare posto è stato luogo di culto di diverse civiltà. Infatti, nei sotterranei del tempio si nasconde un antico santuario pagano, utilizzato dai nuragici e dai romani. L’ipogeo, a cui si accede tramite piccole scale, fu costruito attorno ad un pozzo, situato nella sala principale del santuario, e fu trasformato in chiesa cristiana nel IV secolo. Le pareti dell’ipogeo conservano ancora oggi alcune iscrizioni in greco, latino e arabo, probabilmente di epoca medievale. Intorno alla chiesa si trovano alcune casette chiamate cumbessias, che servivano da rifugio ai pellegrini che giungevano in città.

San Salvatore di Sinis, un set cinematografico

La cittadina si è fatta conoscere negli anni Sessanta e Settanta grazie al suo ruolo di set cinematografico nelle produzioni italiane denominate “spaghetti western”. La sua somiglianza con le zone meridionali degli Stati Uniti e con i villaggi messicani ha reso la cittadina una location perfetta per questo tipo di film. Il villaggio ha ospitato alcune delle più importanti produzioni di questo genere in Italia, tra cui il western con Clint Eastwood del 1964 “Per un pugno di dollari”, diretto da Sergio Leone.

San Salvatore di Sinis oggi

Oggigiorno, durante l’anno, il paese di San Salvatore di Sinis è disabitato e si popola solo all’inizio di settembre durante le celebrazioni della festa di San Salvatore. L’elemento più importante delle celebrazioni è la cosiddetta “Corsa degli Scalzi”, una corsa a piedi nudi. Durante i 7 chilometri della corsa, i partecipanti, che non indossano scarpe, portano la statua di San Salvatore dal paese di Cabras alla chiesa di San Salvatore di Sinis.


Fonti

https://www.marecalmo.org/2017/09/07/ipogeo-di-san-salvatore-di-sinis/

https://it.wikipedia.org/wiki/San_Salvatore_di_Sinis

https://www.sardegnaturismo.it/en/explore/san-salvatore-sinis