Sagama

Sagama è un piccolo paese della Planargia, situato a circa 55 chilometri a nord di Oristano. Il paese, abitato da meno di 200 persone, è immerso nei pittoreschi vigneti e boschi. Tuttavia, Sagama è anche un importante luogo storico, abitato in passato dall’antica civiltà nuragica, che visse in Sardegna nell’età del bronzo. Gli scienziati ritengono che i nuragici fossero una civiltà endemica della Sardegna, che non abitava in nessun’altra parte del mondo. L’inizio della loro presenza si registra intorno al 1800 a.C., mentre la fine corrisponde all’arrivo dei Romani nel 238 a.C. Visitando Sagama e i suoi dintorni, potrete conoscere la storia millenaria dell’isola, la sua affascinante cultura e le sue tradizioni.

Sagama, il centro di una corona nuragica

Sagama si trova su una collina nella valle chiamata Badd’e Sagama, al centro di un’antica corona nuragica. Originariamente la corona era composta da nove nuraghi, costruzioni megalitiche erette nell’età del bronzo. Oggigiorno possiamo ancora ammirare i resti di sei di essi, chiamati Funtanedda, Nuratolu, Molineddu, Muristene, Mura de Ganes e Pascialzos. Altre importanti costruzioni dell’epoca nuragica della zona sono monumenti funebri, come le Tombe dei Giganti a Triganino, Sa Costa-Triganinu, Terra d’Onore o Fakkiganu. Il territorio registra anche tracce di epoca romana, tra cui sepolture, monete o embrici, e un menhir Sa Pedra Marmurada a Mura Pianu. Durante la visita a Sagama, da non perdere le chiese di Santa Croce e della Virgine del Carmelo, nonché la chiesa parrocchiale di San Gabriele Arcangelo del XVII secolo.

Tinnura

Conosciuta per i bellissimi murales che decorano i muri degli edifici, la fontana zodiacale e i cestini di asfodelo, Tinnura è un piccolo paese di 247 abitanti, situato nella Planargia, area afferente per la maggior parte alla provincia di Oristano. Il paesino è infatti un museo d’arte moderna “a cielo aperto” che vi incanterà con i pittoreschi murales, dipinti sulle facciate delle case, che ogni anno vengono ammirati dai turisti italiani e stranieri. Il nome del paese ha origini preromane e deriva da thinnías, la pianta di giunco spinoso che cresce nei fiumi vicini. La patrona è Sant’Anna, celebrata il 26 luglio con riti religiosi e civili. Un’altra festa sentita si svolge all’inizio di settembre ed è dedicata alla Beata Vergine del Rimedio.

I murales di Tinnura

Passeggiando per Tinnura scoprirete numerosi murales che ricoprono le pareti degli edifici. Questi dipinti di grande qualità artistica rappresentano scene di vita quotidiana della comunità, immagini di denuncia, sofferenza e speranza. L’origine dei murales sardi deriva dal disagio sociale degli anni ’60. Con il passare del tempo, i murales sono diventati uno strumento per raccontare la storia delle piccole realtà locali dell’isola. Il piccolo paesino di Tinnura, in provincia di Oristano, ha da offrire un esempio straordinario di murales che raccontano in immagini la vita degli abitanti, raffigurata con un incredibile realismo. Ogni gesto ed espressione, infatti, è curato nei minimi dettagli, le pareti degli edifici si animano e diventano il palcoscenico della memoria. Il piccolo paese merita una visita, vi lascerà senza parole.

Tresnuraghes

La regione della Planargia, situata nella parte est-nord della Sardegna, nasconde numerosi piccoli borghi di particolare bellezza e storia affascinante. Uno di questi è Tresnuraghes, un paese abitato da circa 1.200 persone, situato a dieci chilometri a sud di Bosa. Questo paese secolare vi farà scoprire molte cose interessanti sulla storia e la cultura sarda.

Tresnuraghes, il paese dei tre nuraghi

Il nome del paese deriva dalla sua vicinanza a tre nuraghi, antiche costruzioni erette dalla civiltà nuragica che hanno abitato la Sardegna fino al II secolo a.C.. Delle tre costruzioni originali, solo i resti di una sono sopravvissuti fino ai nostri giorni. Nei dintorni del paese si trovano anche altre importanti costruzioni di epoca nuragica, come i nuraghi Tepporo, Martine e Nani, oltre ad un’antica tomba detta tomba dei giganti.

Visitare Tresnuraghes

Passeggiando per il paesino prendetevi il tempo di visitare la chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire e gli altri templi della zona. Da non perdere anche il museo chiamato Casa Deriu, dove potrete scoprire di più sulla vita delle famiglie borghesi sarde, vedere gli arredi autentici dei precedenti abitanti dell’edificio e una collezione di circa 1000 volumi pubblicati tra il XVII e il XX secolo. Nei dintorni di Tresnuraghes, a circa cinque chilometri dal paese, si trova la Torre Foghe, una torre di guardia costruita sul monte Riu Mannu durante la dominazione spagnola. In passato, Torre Foghe insieme alle torri di guardia di Ischia Ruja e Columbargia, costituiva il sistema di allerta costiera della zona.